S2.E5 - Il linguaggio delle sincronicità
Una coincidenza può trasformarsi in un messaggio? Dopo la morte del cane della sua compagna, Andrea racconta di aver tentato durante una meditazione di entrare in contatto con il suo spirito e di aver chiesto un segno. Poco dopo incontra casualmente il nome del cane e lo interpreta come significativo. In un’altra meditazione afferma di aver visto un’entità con il volto di un leone bianco, che si sarebbe presentata come una sua versione appartenente alla “dodicesima dimensione”. Poco dopo, due teste di leone bianco compaiono davanti ai suoi occhi nella vetrina di un antiquario. Per Andrea sono sincronicità. Quando una coincidenza smette di essere soltanto una coincidenza? Una figura bianca, un misterioso anello ricoperto di cristalli e la sensazione improvvisa di non riuscire più a pensare. Andrea racconta una delle esperienze più insolite vissute in uno stato di dormiveglia. In successive meditazioni identifica quella presenza come quella dei cosiddetti “Tall Whites”, e ha un’intuizione: l’entità non e’ interessata a comunicare con lui, ma semplicemente a osservarlo. Il racconto si collega poi a una precedente esperienza avvenuta a Torino, e alla fotografia di una misteriosa forma nel cielo che interpreta come un possibile oggetto camuffato. Una serie di episodi che, nella sua lettura, sembrerebbero appartenere alla stessa trama.
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Una coincidenza può trasformarsi in un messaggio?
Dopo la morte del cane della sua compagna, Andrea racconta di aver tentato durante una meditazione di entrare in contatto con il suo spirito e di aver chiesto un segno. Poco dopo incontra casualmente il nome del cane e lo interpreta come significativo. In un’altra meditazione afferma di aver visto un’entità con il volto di un leone bianco, che si sarebbe presentata come una sua versione appartenente alla “dodicesima dimensione”. Poco dopo, due teste di leone bianco compaiono davanti ai suoi occhi nella vetrina di un antiquario. Per Andrea sono sincronicità.
Quando una coincidenza smette di essere soltanto una coincidenza?
Una figura bianca, un misterioso anello ricoperto di cristalli e la sensazione improvvisa di non riuscire più a pensare.
Andrea racconta una delle esperienze più insolite vissute in uno stato di dormiveglia. In successive meditazioni identifica quella presenza come quella dei cosiddetti “Tall Whites”, e ha un’intuizione: l’entità non e’ interessata a comunicare con lui, ma semplicemente a osservarlo. Il racconto si collega poi a una precedente esperienza avvenuta a Torino, e alla fotografia di una misteriosa forma nel cielo che interpreta come un possibile oggetto camuffato. Una serie di episodi che, nella sua lettura, sembrerebbero appartenere alla stessa trama.
