S1.E3 - Le piramidi e il mistero della chiesa sigillata
Matteo ha poco più di vent’anni e attraverso i viaggi astrali può finalmente raggiungere luoghi che sogna di visitare da sempre. Tra tutti ne sceglie uno: le piramidi d’Egitto. Vuole entrarci, esplorarle, scoprire cosa nascondono. Durante uno dei suoi viaggi riesce a raggiungerle e all’interno di una stanza vede qualcosa che non si aspetta: sopra un sarcofago c’è una figura dall’aspetto umano, dalla carnagione olivastra. Lo osserva e sorride, senza pronunciare una parola. Matteo prova ad avvicinarsi, ma una barriera invisibile gli impedisce di raggiungerlo. Insiste. Ogni volta una forza lo respinge, fino a scaraventarlo indietro e farlo risvegliare di colpo nel proprio letto. Quella figura non gli parla mai, eppure Matteo sostiene di comprenderne perfettamente il messaggio attraverso lo sguardo: «Non è il momento». Non percepisce ostilità né pericolo. Oggi interpreta quella presenza come una sorta di maestro spirituale, un custode davanti a qualcosa che, allora, non era ancora pronto a conoscere. A Vieste Matteo approfitta di una giornata di pioggia per perdersi tra le stradine del paese. Arriva davanti a una chiesa, la trova aperta ed entra. All’interno non c’è nessuno. Si siede e osserva gli affreschi, finché una donna anziana, vestita come una donna del posto, entra nella chiesa vuota e viene a sedersi proprio accanto a lui. Lo saluta in dialetto pugliese e gli dice una cosa che continuerà a ripetere durante tutto l’incontro: «A te la Madonna ti vuole tanto bene». Gli chiede di accendere una candela. Poi insiste perché ne accenda una seconda. Matteo cerca una moneta, si volta e quando torna a guardare la donna, lei è scomparsa. Il mistero comincia realmente dopo. Matteo racconta tutto alla madre e scopre che quella chiesa è chiusa da tempo. Tornano insieme sul posto. Questa volta Matteo trova la porta chiusa e sigillata. Fuori dalla chiesa c’è un libro dedicato alla Madonna. Guarda la fotografia sulla copertina e rimane senza parole: quella donna è la stessa che poco prima era seduta accanto a lui. Matteo resta davanti alla chiesa per circa quindici minuti senza riuscire a parlare. Era entrato in un luogo che risultava chiuso e sigillato. E dentro aveva incontrato una donna il cui volto avrebbe ritrovato subito dopo nell’immagine della Madonna.
