S1.E3 - Capacità psioniche
L’indagine di Ross Coulthart supera il confine della tecnologia e si sposta verso un territorio ancora più enigmatico: quello della coscienza. Attraverso le testimonianze raccolte, Coulthart racconta di presunte capacità psioniche utilizzate per entrare in contatto con gli UAP e persino per richiamarli, suggerendo un possibile legame tra mente umana e fenomeno. Coulthart entra nel territorio delle presunte intelligenze non umane. Tra le testimonianze raccolte compaiono racconti di entità differenti tra loro, ma sono soprattutto quelli riguardanti misteriosi esseri blu a colpire il giornalista. Coulthart racconta di aver ricevuto un numero sorprendente di testimonianze dopo aver affrontato pubblicamente l’argomento: persone provenienti da diverse parti del mondo, alcune con incarichi nel settore militare, scientifico e governativo, affermano di aver vissuto incontri con queste presenze, talvolta persino all’interno delle proprie abitazioni e insieme ad altri testimoni. Per Coulthart, ridurre il fenomeno UAP alla semplice visita di esseri extraterrestri provenienti da altri pianeti potrebbe essere un errore. La sua indagine lo porta a considerare una possibilità molto più radicale: che queste intelligenze siano legate alla coscienza e alla percezione, che possano manifestarsi in forme differenti e che accompagnino l’umanità da tempi remotissimi. Ciò che oggi chiamiamo UAP potrebbe quindi appartenere allo stesso fenomeno che, nel corso dei millenni, culture diverse hanno interpretato come spiriti, djinn, elfi o altre presenze. Per Coulthart, l’ipotesi di visitatori extraterrestri arrivati sulla Terra a bordo di semplici astronavi fisiche non è la spiegazione più probabile, ma, al contrario, quella che considera meno convincente.
